Cristina Gavazza

cristina

Psicologa, psicoterapeuta in Terapia della Gestalt

Sono laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e iscritta all’Albo degli Psicologi dal 2010, ed ho terminato la Scuola di Specializzazione in Terapia della Gestalt nel 2014.
Mi sono sempre occupata dei minori e delle famiglie, a partire dal tirocinio svolto presso la sede dell’Asl TO5 di Chieri e continuando nelle successive esperienze lavorative svolte in ambito privato, nello specifico presso lo studio multi professionale “360 Gradi” di Chieri e il Poliambulatorio specialistico “Polis” di Torino, attività tutt’ora in corso.
La mia formazione professionale è stata caratterizzata da terapie di gruppo, individuali, sostegni alla coppia genitoriale e al nucleo famigliare.
Nel corso degli anni ho acquisito le competenze per effettuare osservazioni, somministrare test di tipo proiettivo e cognitivo, svolgere attività con i bambini finalizzate a favorire l’espressione, la conoscenza e l’accettazione di sé.
Ho avuto occasione di lavorare con bambini con disturbo d’ansia, inibiti, iperattivi, con disturbo oppositivo provocatorio, con tratti depressivi e fobici.
Il coinvolgimento dei genitori è sempre stato integrato al lavoro individuale con il minore.
Anche gli adolescenti e i giovani adulti (ragazzi dai 15 ai 30 anni) occupano una buona parte del mio lavoro, sia con difficoltà relazionali che con difficoltà cognitive.
Offro sostegno psicologico ed educativo nel campo della disabilità e, quando necessario, svolgo funzioni di coordinamento dei vari operatori presenti.
Negli ultimi anni, mi sono concentrata su bambini e ragazzi con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA), sia per ciò che concerne la diagnosi, sia per il trattamento a livello emotivo-psicologico sull’identità e l’autostima. Ho infine avuto due esperienze da educatrice per il comune di Torino di lunga durata, che mi hanno formato, arricchito e rafforzato nella convinzione che il sostegno psicologico ha maggiore efficacia se si considera e si coinvolge anche il contesto di vita e le risorse presenti nella rete. Ancor più questo è vero nel caso dei minori che sono dipendenti, sotto molti punti di vista, da adulti a loro volta in difficoltà e a disagio, ma con molte potenzialità da riscoprire.