• Coronavirus: riflessioni per le famiglie

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    Care mamme e cari papà, stiamo vivendo un momento di emergenza sanitaria in cui siamo chiamati a modificare la nostra ripetitiva e rassicurante quotidianità e in cui ci viene chiesto da chi ci rappresenta e governa di fare grandi sacrifici: limitare al massimo gli spostamenti, interrompere l’attività lavorativa ed evitare incontri di gruppo con amici e famigliari.

    Questi cambiamenti sono già sufficienti a creare un senso di smarrimento e disorientamento dato che siamo costretti ad interrompere le nostre abitudini di vita ma senza avere un piano B, o comunque senza essere stati noi a deciderlo. 

    Un po’ come quando salta la luce durante un temporale: non ce l’aspettiamo e per un attimo ci sentiamo confusi e disorientati anche quando troviamo la pila o la candela (per i nostalgici!) perchè il punto non è solo la mancanza della luce ma il dover interrompere ciò che si stava facendo e trovare o un modo alternativo di portare avanti la stessa attività oppure dedicarsi ad altro che è da inventare da zero, non arriva come una decisione consapevole e maturata ma come risposta ad un emergenza alla quale non possiamo sottrarci.

    A questo aspetto bisogna considerare anche il flusso crescente delle notizie che ci aggiornano sulla diffusione del virus e sul suo sviluppo; sicuramente un servizio utile e necessario ma con il dilagare delle false notizie e delle informazioni ingenue (nel senso che non provengono da fonti autorevoli e si basano sul senso comune) diventa difficile capire con chiarezza cosa stia accadendo e quali siano le prospettive. 

    Per questi motivi ognuno di noi sta vivendo un momento di confusione e incertezza a cui ormai non siamo più abituati. Lo sviluppo tecnologico ci ha resi affezionati alla sicurezza e alle certezze: clicco un bottone e accade sicuramente ciò che quel comando deve far accadere. 

    Ma perché tutte queste considerazioni le sto scrivendo a voi genitori?

    Perchè accanto a voi ci sono i vostri figli e in questo clima di precarietà oltre alle vostre incertezze siete chiamati ad aiutarli a gestire le loro.

    Come fare?

    Vi propongo una serie di spunti di riflessione nella speranza vi siano di aiuto.

         1.   Fa bene ai bambini/ragazzi sapere la verità.

    Assicuratevi di essere ben informati in merito alla situazione e pensate cosa e come dire le cose ai vostri figli prima di parlargli.

    Usate parole semplici, non date troppi dettagli, ma cercate la forma adatta al loro modo di pensare, parlare ed esprimersi.

    Usate il gioco, le storie e comunicate con toni rassicuranti e sicuri.

    A questo link trovate un simpatico video su cosa sia il Coronavirus e come comportarsi, spiegato da un bambino per i bambini: https://www.youtube.com/watch?v=ttfyyQGdZFg

    2. Con i bambini/ragazzi si può parlare di morte e malattia.

    Tenerli al riparo da queste parti essenziali della vita servirà solo a farli sentire in futuro meno pronti ad affrontare il mondo e le sue incertezze. Inoltre loro si accorgono di tutto, sono antenne sensibili alle vostre emozioni e ai vostri pensieri che se non esplicitati generano confusione e diventano fantasmi non elaborati.

    Aiutateli ad affrontare e ad elaborare le angosce, le paure e le difficoltà rispettando la loro sensibilità.

    3. Accogliete le loro emozioni e gestite le vostre con consapevolezza. 

    Le emozioni servono a comunicare il nostro mondo interno quindi non sono positive o negative ma segnali di come la persona sta affrontando gli eventi di vita. In questo momento i vostri figli potrebbero essere più facilmente arrabbiati per non potersi incontrare con i loro amici o spaventati dalle notizie che vengono diffuse o ancora tristi per qualche parente che forse sta male, invece di essere felici come quando tutto va bene. Accettate queste emozioni nei vostri figli e in voi stessi, in questo momento è molto più sano essere preoccupati che spensierati!

    Trovate, insieme ai vostri figli, i modi più accettabili da voi come famiglia di poter esprimere le vostre emozioni. 

    Ricordatevi che tutte le emozioni ci avvicinano agli altri e rinforzano la relazione; se qualcosa o qualcuno non ci interessa non proviamo un trasporto emotivo nei suoi confronti.

      4. Accettate che non seguiranno tutte le istruzioni che gli darete. 

    Soprattutto i bambini, avranno grandi difficoltà a seguire nuove regole che modificano le loro abitudini quotidiane. 

    Non arrabbiatevi se questo accade, ricordatevi che per loro è più difficile avere il controllo dei propri comportamenti.

    Resta comunque utile scrivere insieme una lista di regole – seguendo le indicazioni della comunità scientifica – magari creando insieme un cartellone colorato, che tutta la famiglia rispetti e porti avanti.

    5. Evitate la sovraesposizione mediatica.

    Essere bombardati continuamente da informazioni anche discordanti o dubbie aumenta la sensazione di incertezza e con questa l’ansia percepita. Questo non fa bene ai bambini ma nemmeno ai ragazzi o agli adulti.

    Usate il vostro tempo per parlare tra di voi, in modo creativo, di quanto sta accadendo diminuendo la corsa all’ultima notizia.

    Ad esempio insieme potete dedicarvi a:

    –  Leggere delle storie per poter spiegare e far comprendere la situazione.

      Inventare con loro delle storie che raccontano le loro paure, anche cambiando il finale più volte alla storia.

      Disegnare con loro: il Coronavirus, le loro paure, quello che vorrebbero fare, le loro emozioni.

      Fare ricerche sul Coronavirus, come se foste a scuola oppure raccontargli altri momenti storici in cui si sono affrontate epidemie con molti meno mezzi e conoscenze scientifiche.

    – Mettere in scena una storia con pupazzi o altri giochi.

    – dedicarvi a massaggi, abbracci e carezze: il contatto, che in questo momento ci viene precluso, rassicura e calma!

     6. Trovate un nuovo equilibrio famigliare.

    Mantenete la routine quotidiana in casa o costruitene una nuova per questo momento. Cercate di garantire a tutta la famiglia momenti ricreativi e affettivi; spiegate ai vostri figli che è un breve periodo, come quando ci si ammala e si sta un po’ a casa, ma poi tutto riprende come prima: si tornerà a scuola, a fare festa, a vivere normalmente. 

    Anche le responsabilità sono importanti perchè ci aiutano a definire il senso di chi siamo e cosa facciamo. Lasciate che i vostri figli, soprattutto quelli più grandi, continuino a portare avanti i loro “doveri” quotidiani. 

    Sviluppare una responsabilità personale verso se stessi aiuta lo sviluppo della responsabilità sociale che in momenti come questo è molto importante.

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